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COMUNICATO STAMPA del 12/11/2018

“Vogliamo tutto: 1968-2018”, la mostra promossa dall’Ufficio Scolastico Territoriale in collaborazione con il Centro culturale Minzoni visitabile dal 14 al 22 novembre presso l’Istituto “Pio XII”

 

 

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COMUNICATO STAMPA

 Agli organi d’informazione

(Comunicato 12/11/2018)

 

 

Vogliamo tutto: 1968-2018”. È questo il titolo della mostra promossa dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio in collaborazione con il Centro culturale Don Giovanni Minzoni presso l’Istituto paritario “Pio XII” di via Giosuè Carducci a Sondrio. L’inaugurazione ufficiale si terrà il 14 novembre alle ore 17.00 e la mostra sarà aperta fino al 22 novembre. Le visite guidate per le scuole si svolgeranno dalle 9.30 alle 12.30 con prenotazione obbligatoria al numero 0342/541216. Nel capoluogo valtellinese approda dunque l’esposizione realizzata in occasione della manifestazione “Meeting per l’Amicizia fra i popoli” 2018, a cura di Andrea Avveduto, Maria Bocci, Pietro Bongiolatti, Edoardo Bressan, Marta Busani, Francesco Magni, Luca Pesenti e Paolo Valvo. La mostra, che si snoda attraverso 41 pannelli illustrativi suddivisi in 5 sezioni tematiche corredate da supporti audiovisivi, nasce dal desiderio di un gruppo di studenti universitari accompagnati da docenti, ricercatori e insegnanti delle scuole secondarie, di approfondire un momento decisivo della storia del Novecento, il Sessantotto che, a distanza di cinquant’anni, rischia di rimanere un “mito” fondativo della società contemporanea (negativo o positivo che sia), senza che se ne comprenda la reale portata storica.

GLI EVENTI COLLATERALI

Il primo appuntamento è fissato per il 14 novembre alle 17.00 con l’inaugurazione ufficiale della mostra cui seguirà una visita guidata a cura del dottor Pietro Bongiolatti, curatore della mostra. Il 17 novembre, alle 11.00, si potrà assistere invece a una lezione tenuta dal dottor Bongiolatti. Il 21 novembre, alle 11.00, sarà la volta della presentazione del volume “Italia: gli anni del Terrorismo” a cura del Dirigente dell’Ufficio Scolastico di Sondrio, Fabio Molinari.

LA MOSTRA E I SUOI CONTENUTI

Il percorso della mostra inquadra il Sessantotto all’interno dei profondi cambiamenti che hanno modificato l’Italia e la società occidentale negli anni Sessanta, a partire dal boom economico e dall’affermarsi del consumismo per arrivare alla contestazione studentesca di fine decennio.  È un percorso segnato dall’istanza di autenticità rivendicata dai “giovani”, che emergono forse per la prima volta come gruppo sociale autonomo. La mostra affronta poi gli esiti contraddittori della contestazione giovanile che, se porta al superamento di vecchie consuetudini a favore di nuove forme di libertà e di socialità, si risolverà però nel successo di quell’individualismo radicale che ispira la società odierna. Sono tanti i temi emersi nel Sessantotto che ancora oggi ci interpellano: il rapporto padri-figli, le relazioni tra giovani e adulti, la dialettica fra tradizione e innovazione, la correlazione tra desiderio ed utopia e l’affermazione della soggettività in rapporto al tema dei diritti.  È lecito, allora, chiedersi se l’attuale “cambiamento d’epoca” affondi le sue radici anche in quella sorta di “rivoluzione antropologica” che si è avviata negli anni Sessanta. La mostra proverà ad affrontare questi interrogativi.

LA STORIA: UN VIAGGIO PER CRESCERE

«Attraverso il percorso proposto da questa interessante mostra è possibile immergersi tra le pagine della Storia in un viaggio alla scoperta del passato, fondamentale per la crescita dei nostri ragazzi e per consentir loro di affacciarsi in modo consapevole e costruttivo al futuro   – commenta il Dirigente dell’Ust di Sondrio, Fabio Molinari –. Trovo che i contenuti dell’esposizione costituiscano un valido strumento didattico per conoscere più da vicino un’epoca che ha profondamente segnato il nostro Paese  e alla quale talvolta non viene dato il giusto risalto. Sono certo che il potere delle immagini e il linguaggio unico dei documenti in mostra sapranno incuriosire gli studenti stimolandoli anche all’approfondimento di alcune tematiche a loro particolarmente care. Per tali ragioni invito ragazzi, insegnanti e famiglie a non lasciarsi scappare un’occasione tanto preziosa».

 

FM/fn

Francesca Nera
Referente per le attività di comunicazione UST Sondrio
345-2119524